International Inner Wheel borsa di studio a Luca Pesenti

image BERGAMO C.A.R.F – Distretto 204 C.A.R.F.                 imageimage

Presidente Internazionale 2017-18  Kapila Gupta “Leave a lasting legacy”
International Inner Wheel – Governatrice: Patrizia Possio Barnato
Bollettino n. 340 Aprile 2018 – Presidente 2017 / 2018 Cristina Granata Sella

la mostra “come pesci in un acquarIo”

International Inner Wheel“L’alunno ha dimostrato di possedere qualità artistiche abbinate ad una elevata sensibilità nei confronti delle problematiche che coinvolgono molti suoi coetanei; ha saputo interpretare il difficile percorso dell’adolescenza con un’installazione di grande impatto visivo ed emotivo, ma di facile realizzazione (come solo i ragazzi riescono); contemporaneamente ha portato avanti il suo impegno scolastico in modo costante e ha raggiunto brillanti risultati.
Per questi motivi le Socie del Club Inner Wheel Bergamo hanno deciso di conferire a Luca Passeri una borsa di studio che gli verrà consegnata durante la cerimonia di chiusura dell’anno scolastico.”

International Inner WheelCon questa motivazione il nostro Club ha inteso premiare lo straordinario talento e l’impegno del giovane Luca, allievo del quarto anno del Liceo Artistico “Andrea Fantoni”, il cui progetto è risultato vincitore del concorso promosso dall’“Associazione genitori Atena” in collaborazione con la Scuola d’Arte “A. Fantoni” con il sostegno di Ubi Banca e Inner Wheel Bergamo.

L’installazione – che ha dato il nome alla mostra, inaugurata giovedì 12 aprile in concomitanza con l’ “Alcohol Prevention Day” nel Chiostro di Santa Marta – consiste in una enorme rete distesa sopra il Chiostro, da cui pendono un’infinità di esche; una metafora della “trappola” dell’alcolismo che incombe sui giovani, alla cui suggestione si può sfuggire solo con la consapevolezza del pericolo.

Insieme all’opera vincitrice, sono stati esposti i bozzetti realizzati da altri allievi, mentre gli alunni di quarta D dell’indirizzo tecnico grafico della “Fantoni” hanno creato il manifesto della mostra.

Luca Pesenti

International Inner WheelL’Associazione genitori Atena, da sempre votata alla prevenzione dell’alcolismo e delle altre dipendenze giovanili, promuove costantemente iniziative volte a contrastare un fenomeno dilagante e assai allarmante, e con questo evento (che ha avuto ampia risonanza sui media locali) ha coniugato l’elevatissima valenza educativa (giovani che “parlano” ai loro coetanei) al valore formativo dell’Arte come veicolo di consapevolezza e strumento di conoscenza.

All’inaugurazione erano presenti la Presidente Cristina con un numeroso gruppo di Socie, la nostra Ambra, fondatrice e Presidente dell’Associazione Atena, Rappresentanti delle Istituzioni, della Scuola d’Arte “Andrea Fantoni” e dei vertici di Ubi Banca.

Gli interventi che si sono succeduti hanno evidenziato l’assoluta necessità della prevenzione di quella che, nel nostro territorio come altrove, si prospetta come un’autentica emergenza, in base ai dati che fanno risalire ad un’età precocissima (11 anni!) l’inizio del percorso degli adolescenti verso l’alcolismo.

Fragilità, disagio, senso di emulazione che esigono una risposta urgente, messa in atto da anni dall’Associazione con ogni mezzo, dalla sensibilizzazione di genitori ed insegnanti agli interventi di formazione nelle scuole, al servizio di assistenza psicologica (attivo dal 2016) per contrastare il fenomeno.

Da parte nostra, un sincero plauso alla nostra Ambra, per il suo lodevole ed instancabile impegno volto a liberare tanti giovani da una “rete” maligna che incombe sul loro futuro, rischiando di soffocare per sempre i loro sogni.


COME PESCI IN UN ACQUARIO

L’idea nasce da un mio ricordo d’infanzia, quando ad un’usuale festa paesana venne installata una piccola insaccatura nel porticciolo del lago circondata da enormi reti e riempita da una quantità esorbitante di trote, prigionire della “trappola”.

Il macabro divertimento si concentra nel pescare questi pesci affamati e senza vie di fuga all’interno di quel “limbo” apparentemente innocente ma che a mio parere offendeva il profondo equilibrio tra “preda” e “predatore”.

La riflessione allora sorge spontanea, e se fossimo proprio noi quei pesci?

Tormentati, schiacciati, “ipnotizzati” da esche di ogni tipo, trappole, reti da cui a volte par di non poter fuggire.

E forse non possiamo neppure veramente fuggire, perché forse è proprio la malsana società in cui viviamo la trappola più invisibile ed abilmente escogitata. La mia sottile esperienza tuttavia insegna che non tutti i pesci abboccano sempre alla stessa esca, come mai?

Conoscono la trappola forse, o meglio, conoscono i rischi che ne potrebbero conseguire.

Ebbene si, la conoscenza è l’unica soluzione, un dono inalienabile in un mondo che ci educa da predatori quando in realtà siamo noi le prede designate da questi “silenziosi” cacciatori.

Enormi ami penderanno come pioggia dal cielo sopra il chiostro ed un enorme rete oscurerà la luce, provate ad essere voi i pesci per una volta, a volte si può abboccare certo, anzi, vi sprono a farlo.

Luca Pesenti


Pupa


Presidente: Cristina Granata Sella – cell. 346 9798574 – cristina-sella@libero.it
Segretaria: Raffaella Cominelli Guizzetti – cell.333 6439685
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